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TESTO CRITICO DI LALLA ROMANO
Milano, gennaio 1986
Milano - Galleria Vismara Arte

Ormai non mi accade più di fare scoperte di pittori; anzi, per difendermi evito le gallerie e le mostre. Vivo altrove ... Senonchè può sempre presentarsi un caso.
Devo confessare che io identifico il caso addirittura con la necessità. Voglio dire che se incontro un caso, significa che l'incontro mi riguarda in qualche modo, e richiede la mia attenzione. Un caso insignificante per me non esiste.

Un'amica mi propone di visitare lo studio di Rosanna Forino. - A che scopo? - domando. - Hai visto a casa mia un quadro di lei e hai detto che ti piaceva. Non ricordo, ma se l'ho detto sarà vero: non faccio mai complimenti. Cosi ho accettato di vedere i quadri. La pittrice mi annuncia una prossima mostra, e vorrebbe, se la mia impressione è buona, che le facessi la presentazione sul catalogo.

- Non faccio queste cose da anni. Perchè ha pensato a me? - - Ho letto Una giovinezza inventata. Ora sa perche vorrei una sua pagina -.- Ma io sono fuori gioco. E come dovrebbe essere questa pagina? - - Non critica - dice lei astutamente, o forse ispirata - ma letteraria -.

Ha colpito nel segno, ma sono ancora perplessa. Perchè questo incontro diventi letteratura ci vorrebbe molto tempo, distanza. Per ora posso dire soltanto questo, della pittrice: che provo simpatia per la sua sicurezza tranquilla, immune da vanità. Non avventurosamente, ma coraggiosamente crea armonia. Linee curve, ellittiche, dentro le quali sono campiti colori, caldi o freddi, puri e intensi, ma modulati, corposi, "dipinti".

Pittura astratta? "La pittura è sempre astratta", diceva il mio antico maestro Casorati; e lo stesso diceva Morandi.

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