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TESTO CRITICO DI VITTORIA MARINETTI
Mosca, 18 novembre 1989
Mosca - Fondazione Culturale Sovietica (antologica)

Per Rosanna

In un viaggio non tanto lontano nel tempo in treno nella notte verso Leningrado abbiamo atteso con Rosanna Forino il passaggio sul fiume Volga. Occhi stupiti nel buio trasparente del cielo ancora più incantato il nostro cuore.

Il paesaggio chiaro scandito dalle betulle bianche intorno alla strada ferrata ci appariva come disegnato da ricordare nitidamente. A Mosca affacciate alla grande finestra dell'albergo su una incredibile preparazione della festa con cortei 1° Maggio e all'alba infinite bandiere rosse e azzurre: l'ansia di Rosanna nel fermare le immagini in un suo album con pennarelli e matite colorate, dipingere i ricordi di quel viaggio uscendo appena la luce del mattino inondava la Piazza Rossa.

Non so se lei abbia conservato nella sua fantasia quei colori ritornando nel suo studio certo come il viaggiatore dell'Ottocento fermava poi memorie ricordi pensieri sensazioni nei suoi acquarelli per immergersi nel ricordo del viaggio.

Rosanna Forino ora è con i suoi colori forti coraggiosi festosi con il dinamismo dei segni quali ossature o tronchi di foreste nitidi e decisi quasi aste di bandiere lanciate nel vento e con i suoi immaginari punti esclamativi di inguaribile ottimista.

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